Sex toys e sistemi posturali: il comfort sessuale per persone con disabilità

In contrasto con l’opinione, purtroppo ancora diffusa, che le persone con disabilità non siano interessate al sesso o non possano avere rapporti sessuali, possiamo fermamente sfatare questo mito: la disabilità non è di per sé un ostacolo se sono presenti creatività, complicità, disponibilità, dialogo e – in alcuni casi – gli ausili giusti. Ogni persona dovrà prima riflettere, da sola o con l’eventuale partner, su quale difficoltà pratica sente di dover risolvere, ad esempio – per citarne alcune – l’impossibilità di usare le mani, o la difficoltà nei movimenti, la mancanza di forza negli arti, l’assenza di erezioni spontanee, la scarsa mobilità del bacino, l’impossibilità di sostenere il peso del corpo dell’altro sul proprio, lo sforzo di mantenere alcune posizioni a lungo. Avendo chiare le proprie esigenze, la ricerca dell’ausilio adatto sarà più facile. Un ulteriore aiuto nella scelta potrebbe essere dato dal fisioterapista di fiducia, riflettendo su possibilità, limitazioni e supporti necessari.

A disposizione delle persone con disabilità esistono principalmente due categorie di strumenti:
i sex toys, disegnati non solo per dare piacere, indipendentemente dalla presenza di disabilità, ma anche per supportare o vicariare alcune funzioni e movimenti. Alcuni di essi sfruttano tecnologie innovative, forme ergonomiche, materiali confortevoli, in modo da andare incontro anche ad esigenze particolari. Il loro limite è il costo, in certi casi elevato, per cui sarà consigliabile sperimentare inizialmente quelli più economici, per essere certi di individuare l’oggetto più adatto: in apparenza i corpi sono tutti uguali, ma le piccole differenze anatomiche e le variazioni nella sensibilità personale possono cambiare il successo di un sex toy da una persona all’altra. I sex toys, inoltre, possono essere usati nei rapporti di coppia per ricevere e donare piacere, ma anche per uso individuale;
i sistemi posturali: sedie o cuscini di forme particolari, fissi o basculanti, a vario grado di rigidità, che sostengono il corpo o parti di esso, e aiutano a mantenere alcune posizioni, in modo che alcuni movimenti – della persona con disabilità o del partner – siano facilitati o compiuti con minimo sforzo o sia annullato il peso del corpo sul corpo dell’altro. Oltre a quelli presenti online, ognuno potrà far confezionare il sistema posturale più adatto da un artigiano di fiducia.

I sex toys

In questa sede ne verranno citati solo tre, rimandando ai siti web di settore la ricerca degli altri sex toys disponibili sul mercato.
1) per chi ha problemi di erezione (es. uomini con lesione del midollo spinale) esiste un guscio aperto in cui si può inserire il pene, eretto o a riposo, che fornisce sostegno e stimolazione per la masturbazione, sfruttando vari livelli di vibrazione, senza necessità di movimento e lasciando le mani libere. Ne esiste anche una versione che fornisce contemporaneamente una stimolazione vibratoria clitoridea alla partner.

2) per le donne che hanno difficoltà motorie degli arti superiori o della motilità fine, esistono vibratori vaginali che possono essere controllati tramite smartphone o computer, facili da usare anche se si ha poca coordinazione dei movimenti. In particolare, ne esistono alcuni più piccoli, leggeri, semplici da impugnare, che offrono una stimolazione clitoridea contemporanea.

3) gli strap-on sono delle fasce a larghezza regolabile, che si possono legare intorno alla mano, al bacino o alla coscia. A queste fasce possono essere fissati dei sex toys che consentono la penetrazione senza il movimento del bacino e lasciando le mani libere.

I sistemi posturali

Nota: in questa sezione verrà usata la parola partner o persona, senza riferimento a maschi o femmine o a rapporti etero od omosessuali, per dare spazio alla molteplicità di esperienze sessuali che ogni individuo, qualunque sia la sua identità sessuale, può compiere.

A) Il più conosciuto è forse la Intimate rider, una sedia inventata da un uomo con lesione spinale C6-C7, adatta sia agli uomini che alle donne. Basculando con sforzi minimi del tronco, mima i movimenti naturali del coito con la possibilità di scegliere tra numerose posizioni e quindi variare le pratiche sessuali. E’ facile da trasportare, stabile, adatta a vari tipi di disabilità caratterizzate da problemi di forza, resistenza, movimento, postura, dolore, impossibilità di sostenere il peso del corpo del/della partner.

B) un cuscino rigido a forma di cuneo, posto sotto la persona stesa in posizione supina (persona B nella foto), con il lato alto sotto le natiche e la parte più sottile sotto le spalle, può essere di aiuto se la flessione dell’anca del partner B è limitata o se, viceversa, il partner A ha limitazioni ad estendere l’anca.

C) un cuneo, un cubo o un cuscino modellato a forma di gobbe di cammello sotto il busto della persona B può essere utile se questo partner ha una mancanza di forza agli arti superiori o deficit del controllo del tronco. In questa posizione, un appoggio su ogni lato (ad esempio sotto gomiti e avambracci o sotto le ascelle) per il partner A, che resta in posizione eretta o inginocchiata, può essere utile in caso di riduzione del controllo del tronco.

D) un cuneo col lato alto sotto le spalle del partner B e lo spigolo più sottile sotto le natiche, può aiutare in caso di ridotta estensione dell’anca del partner B disteso, o in caso di limitazione della flessione d’anca del partner A seduto a cavalcioni.

E) Nella seguente posizione, un cuneo sotto il sedere della persona A, con il lato alto sotto le natiche e quello più basso sotto le cosce o le ginocchia, potrebbe facilitare in caso di riduzione della flessione dell’anca. Al tempo stesso, un appoggio o schienale dietro la schiena del partner A facilita questa persona nel mantenere la posizione e nel compiere alcuni movimenti se ha scarso controllo del tronco.
Viceversa, un appoggio o schienale dietro la schiena del/la partner B a cavalcioni, oppure due appoggi, uno per lato (es. due cubi) su cui la persona B possa sostenersi con i gomiti o le ascelle, facilita in caso riduzione di forza o mobilità degli arti superiori.

Non dimentichiamo mai, però, che un buon livello di comunicazione, sincera e aperta, tra partner sessuali e/o relazionali, riguardo ai propri bisogni, desideri, fantasie e frustrazioni, è l’ausilio imprescindibile non solo per la scelta dell’ausilio più adatto ma per un’attività sessuale soddisfacente.

Si ringrazia il dott. Andrea Giannini, Fisioterapista e Osteopata dello Studio “0-100” – Rimini, per la preziosa collaborazione nell’individuare alcune delle situazioni potenzialmente problematiche e gli ausili che possono offrire una soluzione e migliorare l’attività sessuale
https://www.facebook.com/zerocentofisioterapia/

Dr.ssa Priscilla Berardi
Medico Chirurgo
Specializzata in Psicoterapia Sistemico-Relazionale
Formazione in Sessuologia
tel. +39 349 5455417
info@priscillaberardi.it
www.priscillaberardi.it
www.sessoamoredisabilita.it

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