Disturbo da Avversione Sessuale

La persona con disturbo da avversione sessuale prova ansia, timore o disgusto quando si trova ad effettuare un’attività sessuale. L’avversione può essere generica o selettiva.

Avversione sessuale generica: riguarda tutti gli atti della sessualità, in specifico, le effusioni, i baci, le carezze e tutti i tipi di contatto sessuale.

Avversione sessuale selettiva: può riguardare una sola modalità dell’esperienza sessuale, per esempio il contatto dei genitali, comportando l’evitamento della stessa.

Il disturbo di avversione sessuale può comportare nel soggetto stati di forte stress per il disagio che vive di fronte alle stimolazioni e alle richieste del partner, con ripercussioni sul senso di agitazione, sulla respirazione e sul comportamento relazionale.

Gli elementi base per comprendere se si tratta di disturbo da avversione sessuale, ovviamente a specifica valutazione del professionista, sono:

A) Il fatto che persista o avvenga in modo ricorrente una estrema avversione, con conseguente evitamento di tutti o quasi i contatti sessuali genitali con un partner sessuale.

B) L’avversione comporta un forte disagio o delle difficoltà interpersonali

C) La disfunzione sessuale non è meglio attribuibile ad un altro disturbo sull’Asse I, o ad un’altra disfunzione sessuale.

Dott. Lorenzo Flori

Psicologo e Psicoterapeuta

Formato in Sessuologia clinica, EMDR, Operatore Training Autogeno, Psicoterapia Sensomotoria.

Riceve a Pesaro, Fano e Ancona

Tel. 349/6835389

www.drlorenzoflori.it

florilorenzo@libero.it

 

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