Per un sesso orale piacevole, sicuro e consapevole

Che cosa intendiamo quando parliamo di sesso orale?

Ogni volta che stimoliamo i genitali del partner o della partner con la bocca, le labbra o la lingua, stiamo praticando sesso orale. Il sesso orale comprende quindi la fellatio (stimolazione del pene), il cunnilingus (stimolazione dei genitali femminili) ma anche l’anilingus (stimolazione dell’ano) – di cui non tratteremo in questo articolo.

La frequenza delle varie tipologie di sesso orale non è nota con certezza, poiché si basa su indagini effettuate tramite questionari o interviste, ed è quindi un dato condizionato da quanto apertamente le persone ne parlano. A seconda degli studi, varia dal 57 al 70%, sia che sia dato o ricevuto. Sono inoltre pochi gli studi che si concentrano isolatamente sul sesso orale, mentre la tendenza è indirizzare le ricerche sulla sessualità sul rapporto vaginale.
In base ad una rassegna storica di indagini giornalistiche ed una raccolta di pareri di professionisti della salute, è lecito poter affermare che il sesso orale sia praticato in tutte le fasce di età e che inizi in adolescenza (12-16 anni), molto prima dei rapporti sessuali. Secondo due studi del 2010, la prevalenza di fellatio e cunnilingus sarebbe identica. Secondo altri ricercatori, nei giovani la fellatio è largamente più praticata del cunnilingus. Eppure, secondo il National Survey of Sexual Health and Behavior 2009 le donne hanno più probabilità di raggiungere l’orgasmo quando sono coinvolte in una varietà di attività sessuali tra cui il sesso orale.

Dopo essere stato a lungo un tabù, tanto da essere richiesto solo alle prostitute, oggi il sesso orale è diventato una pratica comune per adolescenti e adulti, in preparazione o in sostituzione del rapporto coitale.
In realtà la fellatio, più del cunnilingus, è stata spesso rappresentata nell’arte antica e la sua presenza è testimoniata in culture occidentali e orientali, ad esempio all’interno di rituali di iniziazione. Forse l’imbarazzo e il silenzio a cui il sesso orale è stato condannato per secoli dipendono dal fatto che non è una pratica che porta alla procreazione, ed è stato necessario attraversare gli anni della liberazione sessuale perché si tornasse a dare dignità anche a questo tipo di piacere. Il cunnilingus in particolare è dovuto passare attraverso l’accettazione che anche la donna potesse provare piacere sessuale.
Nonostante sia ampiamente praticato, il sesso orale desta ansie di prestazione miste a curiosità, come testimoniato dai numerosi siti internet che tentano di spiegare le tecniche della fellatio perfetta o i segreti del cunnilingus ideale: posizioni, intensità della stimolazione, tempi e ritmi, movimenti… un vero kit di sopravvivenza per i principianti e un master per amatori esperti.
Per facilitare l’apprendimento sono stati organizzati anche corsi teorico-pratici di cunnilingus in accademie italiane di Tantra, mentre due comici americani, i Funny or Die, hanno voluto spingere oltre la loro provocazione divulgando un video che pubblicizzava Lickster, un’ipotetica app da installare sul cellulare: leccando lo schermo sotto la guida di precise istruzioni, ci si allena a diventare maestri nell’arte del cunnilingus.

La verità è che, come per ogni altra pratica sessuale, non esiste una modalità ideale per fare sesso orale. Ogni persona ha le proprie preferenze e la propria sensibilità: la sperimentazione, l’esperienza, la complicità, la comunicazione tra partner sono le vere guide verso la giusta strategia per provare quel piacere intenso che il sesso orale sa dare.

Costi e benefici

Il sesso orale, oltre ad essere particolarmente gratificante emozionalmente e fisicamente, è a volte usato come anticoncezionale naturale, soprattutto in adolescenza, perché evita il rischio di gravidanze indesiderate. Ma come ogni altra pratica che implica un contatto coi fluidi corporei, non è immune dal rischio di malattie sessualmente trasmesse (MST).
Herpes, Sifilide, Gonorrea, Epatiti, HIV, Clamidia, HPV, infezioni batteriche e fungine sono le malattie più comunemente trasmesse e il rischio di contrarle è maggiore se si pratica il sesso orale su un’altra persona che se lo si riceve, così come aumenta in caso di infezioni della gola, piercing infiammati, ulcere e tagli in bocca, o se si usano spazzolino da denti e filo interdentale immediatamente dopo, per il rischio di graffiare le gengive.

Come proteggersi, dunque? L’opzione migliore è usare il profilattico (in caso di fellatio) o la diga (in caso di cunnilingus), ovvero un foglietto quadrato in lattice o latex-free che funge da barriera tra la vagina e la bocca senza togliere sensibilità.

Da studi recenti condotti negli USA e da FNOMCEO e Ministero della Salute in Italia, si è notato che la fascia di età 15-24 anni è la più colpita dalle MST e purtroppo l’uso di dispositivi di protezione è poco frequente nel sesso orale (8% delle femmine e 9% dei maschi riferiscono l’utilizzo del preservativo mentre non ci sono dati sufficienti sull’utilizzo delle dighe). C’è da chiedersi se i clinici abbiano osservato un aumento di MST dovute specificamente al sesso orale non protetto, ma gli studi sono pochi e le risposte contrastanti.
Di fatto i giovani sono spesso poco informati sulle MST, l’unica infezione che realmente temono è quella da HIV che pensano di poter contrarre solo con rapporti vaginali. A ciò si aggiunge che il modo in cui si vive il rapporto con il proprio corpo e con quello dell’altro e con l’intimità influenza quanto ci si sente in diritto o imbarazzati – soprattutto le ragazze – di rifiutare attività sessuali non protette.

Le ragioni per cui il sesso orale è praticato

Che cosa ha mantenuto viva questa pratica sessuale nel corso dei millenni nonostante non sia direttamente destinata alla fecondazione? Sembra che le ragioni di cunnilingus e fellatio siano molteplici.

  • Mate-retention strategy: il cunnilingus e la fellatio sarebbero una strategia per allontanare il rischio di infedeltà da parte del/della partner, donando momenti particolarmente appaganti;
  • In un’ottica evoluzionistica, le possibilità di concepimento aumentano se l’orgasmo femminile avviene tra un minuto prima e 45 minuti dopo l’eiaculazione maschile: il cunnilingus aumenterebbe le possibilità per la donna di raggiungere l’orgasmo con conseguenti contrazioni della cervice uterina e spinta degli spermatozoi verso le tube;
  • In uno studio USA del 2010 è emerso che l’assertività sessuale di giovani donne era legata positivamente ad esperienze di cunnilingus nella loro vita sessuale e all’idea che i/le loro partner condividessero il piacere di questa attività;
  • Per i più giovani il sesso orale non è sesso, o è una pratica meno intima del sesso vaginale o anale e quindi permette loro di proteggersi da relazioni serie ed emotivamente troppo coinvolgenti; al contrario, in età adulta il sesso orale è percepito come particolarmente intimo e confidenziale, soprattutto dalle donne, e per questo è inserito come un arricchimento all’interno di relazioni più impegnative;
  • La fellatio e, più genericamente, il contatto diretto e ripetuto con lo sperma del partner per via orale o vaginale diminuirebbe il rischio di pre-eclampsia, una condizione grave e potenzialmente fatale dell’ultimo trimestre di gravidanza, con una forte componente immunologica. Il contatto ripetuto con lo sperma del partner porterebbe la donna a una maggiore tolleranza verso molecole di origine paterna presenti nella placenta e nel circolo materno-fetale, evitando di innescare processi immuno-mediati che modificherebbero le condizioni della placenta e la conseguente risposta ipertensiva;
  • Il sesso orale è percepito come una possibilità di mantenere il controllo sull’altro, soprattutto da parte delle ragazze che lo vedono come qualcosa che “loro fanno ai maschi”;
  • Il sesso orale, insieme a rapporti frequenti, varietà nelle abitudini sessuali e comunicazione nella coppia, sarebbe un elemento di soddisfazione sessuale e passionalità di lunga durata, come emerso da uno studio del 2017 in cui più di un terzo dei/delle partecipanti si dichiaravano soddisfatti/e della propria vita sessuale dopo almeno tre anni di relazione.

E’ sesso o astinenza?

Non ci sono ricerche che permettano di capire cosa è sesso e cosa non lo è per i giovani in primis, ma anche per la popolazione generale, e di conseguenza che cosa possa essere ritenuto astinenza. La tendenza storica di far coincidere il sesso con il coito è una norma culturale che definisce il comportamento sessuale accettabile, ed influenza giovani e adulti. Ma focalizzare l’attenzione sessuale solo sul coito ha pesanti implicazioni:

  1. Non vedere il sesso orale come sesso lo rende un’alternativa apparentemente innocua, fisicamente ed emozionalmente, ma abbassa la soglia di attenzione sulle MST e anticipa di decennio in decennio l’entrata degli adolescenti nel mondo della sessualità.
  2. Usare il sesso orale “per fare contenti i ragazzi”, o praticarlo sotto l’effetto di alcol e sostanze, rende meno consapevoli di cosa sia il consenso e la volontarietà dell’atto: la coercizione non viene percepita se la fellatio non è letta come sesso, e il controllo diventa illusorio.
  3. La confusione su cosa sia sesso e cosa non lo sia genera confusione su cosa sia astinenza, andando dal bacio alla mancanza di orgasmo all’assenza di rapporto vaginale a tutto ciò che non comporta una gravidanza; questa confusione sesso/non-sesso e sesso/astinenza drammaticamente colpisce anche gli educatori sessuali che finiscono per comunicare in modo impreciso con gli utenti. Coerentemente, le attività che verranno prodotte e i comportamenti attesi potranno variare notevolmente.
  4. Gli studi che escludono il sesso orale dalle pratiche sessuali, focalizzandosi solo sui rapporti vaginali, impediscono la raccolta di dati importanti sui comportamenti sessuali, la conoscenza e la comprensione dei processi emotivi e cognitivi coinvolti, e la frequenza di MST per via orale; escludono altresì la parte di popolazione LGBT che ha preferenzialmente o esclusivamente rapporti orali.

Quando e come

E’ importante definire il sesso non come un singolo atto o comportamento ma come un ampio e completo spettro di comportamenti: tra questi il sesso orale. Il sesso orale non deve essere quindi considerato come un complemento del rapporto sessuale, ma un’attività sessuale a sé stante che può accompagnare il coito o può sostituirsi ad esso con dignità propria.
Nonostante il sesso orale per molti sia una pratica piacevole, sia nel donarla che nel riceverla, alcune persone non sono a proprio agio fino a provare preoccupazione o disgusto o paura di essere sotto il controllo dell’altro. Il dialogo con il/la partner a riguardo è utile
– per rilassarsi ed imparare ad apprezzarlo,
– per eliminare ansie di performance,
– per fugare dubbi su eventuali giudizi morali del/della partner.
A volte invece ci si può semplicemente sentire liberi di rifiutarsi.
Il sesso orale deve essere consensuale e consapevole ed è essenziale imparare a riconoscere le relazioni sessuali di abuso che impongono questa pratica invece di proporla, non solo per difendersi ma anche per riconoscere e maturare relazioni intime positive in cui godere a pieno della piacevolezza di questa attività.

Per approfondimenti:

  • Ministero della Salute – Campagna sulle infezioni sessualmente trasmesse
  • Lickster: cunnilingus training
  • Pham M. N., Shackelford T. K., “Oral sex as mate-retention behavior”(2013) – Personality and Individual Differences, Vol.55, Issue 2, p.185-188
  • Sela Y., Pham M. N., Shackelford T. K., “Do women perform fellatio as a mate retention behavior?” (2015) – Personality and Individual Differences, Vol.73, p.61-66
  • Koelman C.A., Coumans A.B., “Correlation between oral sex and a low incidence of preeclampsia: a role for soluble HLA in seminal fluid?” (2000) – Journal of Reproductive Immunology, 46 (2), p. 155-166
  • Martin R.D., “A biological function for oral sex? Sexual priming by a male partner lowers risk of high blood pressure in pregnancy” (2016) – see article and references
  • Remez Lisa, “Oral sex among adolescents: is it sex or is it abstinence?” Special Report (2000) – Family Planning Perspectives, Vol.32, n.6, p.298-304
  • Bay-Cheng L.Y., Fava M.N., “Young Women’s Experiences and Perceptions of Cunnilingus during Adolescence” (2011) – The Journal of Sex Research, Vol.48, p.1-12
  • Holway Valle G., Hernandez S.M., “Oral sex and condom use in a U.S. National sample of adolescents and young adults” (2018) – Journal of Adolescent Health, Vol.62, Issue 4, p.402-410
  • Frederick D.A., Lever J., “What keeps passion alive? Sexual satisfaction associated with sexual communication, mood setting, sexual variety, oral sex, orgasm and sex frequency in a National U.S. Study” (2017) – The Journal of Sex Research, Vol.54, Issue 2, p.186-201
  • National Survey on Sexual Health and Behavior – NSSHB (2009-2018)

Dr.ssa Priscilla Berardi
Medico Chirurgo
Specializzata in Psicoterapia Sistemico-Relazionale
Formazione in Sessuologia
tel. +39 349 5455417
info@priscillaberardi.it
www.priscillaberardi.it

www.sessoamoredisabilita.it

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