Il complicato gioco di decifrarsi a vicenda. Sessualità e relazioni nello Spettro Autistico: uno spettro policromatico di possibilità (parte 2)

Si calcola che un bambino su 59-100 possa rientrare all’interno dello Spettro Autistico (ASD) e che la sindrome di Asperger e più in generale delle condizioni dello Spettro Autistico di grado lieve assommino alla metà di tutto lo Spettro. La prevalenza è in realtà sottostimata perché spesso la sindrome non viene riconosciuta. Quello che è certo è che rientrare o no nello Spettro non è influenzato da etnia, cultura o appartenenza socio-economica.

Come abbiamo evidenziato nel precedente articolo, le persone autistiche o Asperger possono trovare difficoltà nelle interazioni sociali, nella comunicazione verbale e non verbale e nei comportamenti convenzionali, e avere interessi ristretti e atteggiamenti e schemi di pensiero insoliti. Nell’articolo precedente, abbiamo in particolare descritto le possibili conseguenze di questi tratti caratteristici sulle relazioni affettive e sessuali e sulle dinamiche di corteggiamento.

È ora importante sottolineare i punti di forza delle persone Asperger e autistiche, precisando comunque sempre che esiste grande variabilità caratteriale da persona a persona.

  1. Prima di tutto sono in grado di stringere legami forti e duraturi, in cui riversano un forte senso di lealtà e affidabilità. Essendo poco legate alle convenzioni, alle logiche delle mode, alle standardizzazioni di giudizio, le persone Asperger e autistiche tendono a scegliere ciò che a loro realmente piace, non ciò che è ritenuto piacevole per la società. Non sono immuni dal senso estetico, ma tendono a scegliere la persona e a valorizzarla più per affinità emotive e intellettive, al di là dell’estetica. Tendono inoltre ad essere sincere, a dire ciò che pensano, e ad essere se stesse, presentandosi il più possibile lontano da ogni finzione, a costo di essere fuori posto o fuori luogo.

  2. Poiché tendono a seguire una propria logica non influenzata da moralismi, nella maggior parte dei casi non sono guidati dalla morale o dalla pietà nell’esprimere un giudizio. Il risultato è una mentalità più aperta alle differenze. Le loro relazioni possono essere condizionate dalle difficoltà di comunicazione e dalla necessità di superare l’impaccio nell’avvicinamento, ma, una volta che questi ostacoli sono superati e la persona Asperger o autistica si è sentita accolta e non discriminata, sarà in grado di condividere anche le originalità dell’altro, non solo le proprie.

  3. Essendo inoltre capaci di focalizzare la propria attenzione su alcuni interessi in modo totalizzante, le loro conoscenze su alcuni argomenti sono vaste e profonde e condivise con entusiasmo.

  4. La loro capacità logica permette loro di concentrarsi sulla soluzione dei problemi con più attenzione della media e i loro pattern di pensiero, il modo in cui velocemente collegano le informazioni e le osservazioni e le sfumature che altri non noterebbero può risultare molto affascinante. Nonostante la logica stringente e talvolta la rigidità, la persona Asperger può essere estremamente creativa e avere idee molto originali e innovative, proprio grazie a questa capacità di collegamento di elementi apparentemente molto distanti tra loro.

  5. Generalmente non hanno uno spirito romantico da soap opera, non eccedono in smancerie e spesso non si concedono come polipi a continui abbracci, ma la loro cura si può manifestare nelle piccole cose, in gesti certi, mai falsi, che dimostrano la loro presenza, il loro esserci nella relazione.

  6. E se per alcuni il sesso può essere complicato dalle alterate percezioni sensoriali e vi è la necessità di costruire una sessualità condivisa che trovi il giusto canale sensoriale e la giusta intensità per dare e ricevere piacere, per altri il sesso ricopre un interesse notevole, in tutte le sue sfaccettature. L’immaginazione erotica, le fantasie sessuali possono essere ricche e diversificate, quantitativamente simili alla popolazione generale. L’età media in cui si riscontra un interesse sessuale in persone Asperger è 14 anni, mentre l’età media del primo rapporto con penetrazione è 22 anni, quindi in ritardo rispetto alla media generale, a causa della mancanza di educazione sessuale e delle scarse occasioni. Le donne di solito si informano più degli uomini in questo campo, ma tutti desiderano conoscere. Il 74% dei maschi tra i 14 e i 17 anni nello Spettro si masturba. La percentuale aumenta con l’età e se non si hanno rapporti con un/a partner.

  7. Non essendo influenzate da giudizi morali, le persone Asperger e autistiche mostrano grande apertura di fronte alle diversità sessuali, proprie e altrui. Non c’è in effetti motivo di pensare che nell’autismo e nella sindrome di Asperger omosessualità, bisessualità e asessualità siano meno frequenti che nella popolazione generale, come dimostrato anche da studi sulle persone Asperger.
    L’identità di genere negli adulti Asperger si è espressa come fortemente ancorata alla personalità, ma con una varietà maggiore rispetto alla popolazione generale: sono meno incisivi su di loro, quindi, i dettami sociali su come un maschio o una femmina devono essere per essere definiti/e tali, e l’atteggiamento verso la propria transessualità e quella altrui è più aperto e positivo, più armonizzato con l’individuo e meno suggestionato dalle norme socio-culturali.

Allora, in che modo si può aiutare la persona Asperger o autistica a costruire nuovi legami e intessere relazioni sessuali e affettive positive?

  • È prima di tutto necessario far conoscere alla persona se stessa, insegnandole anche che cosa è l’autismo e cosa comporta. Solo comprendendo il perché dei propri comportamenti, delle proprie difficoltà e del motivo per cui si sente differente dagli altri o è considerata diversa dagli altri, la persona Asperger o autistica potrà esplorare nuove strade, dare valore a se stessa, capire come funzionano le altre persone, qual è l’impatto dell’autismo sugli altri. Solo questo può portare a gestire correttamente le proprie risposte, le proprie reazioni. E a non sentirsi sbagliati o colpevoli o stupidi.
    Molto spesso gli adulti arrivano ad una diagnosi del proprio essere autistici quando diventano genitori di bambini autistici. Riuscire finalmente a spiegarsi molte delle proprie eccentricità e di quelli che per una vita sono stati considerati errori è per questi adulti una liberazione, è la risposta a “quello che non torna”, la conferma che non si ha un deficit intellettivo ma semplicemente si funziona in un altro modo.

  • Fin da bambini è fondamentale fornire adeguata educazione alla sessualità, all’affettività e alla relazione, allo scopo di:
    – comprendere come funzionano le interazioni sociali,
    – imparare a leggere le emozioni e i sentimenti degli altri e i propri, senza spaventarsi,
    – essere preparati di fronte al sesso,
    – essere pronti ai cambiamenti del proprio corpo durante la pubertà, e alle variazioni del desiderio e del comportamento dettate dagli ormoni,
    – difendersi dagli abusi,
    – riconoscere e tollerare il rifiuto sessuale e amoroso,
    – non mettere in pratica comportamenti inadeguati in pubblico perché non si conoscono le differenze tra pubblico e privato o perché non si comprende che possono infastidire o perché rispondono a esigenze del momento a cui non si sa dare altra risposta.

  • Rendere i bambini e gli adolescenti Asperger o autistici il più possibile autonomi e capaci di autodeterminarsi e di scegliere; rispettare la loro privacy; rafforzare l’autostima e la sicurezza in se stessi; garantire occasioni di frequentazione di coetanei; fornire la possibilità di sviluppare e ampliare i propri interessi.

  • Creare uno spazio in cui la persona possa esprimere il proprio dolore e/o la propria rabbia, le aspirazioni e i sentimenti, in cui sentirsi compresa e non giudicata, spronata e non bloccata, in cui le esigenze siano comprese e venga aiutata a trovare punti di forza nelle varie situazioni.

  • Garantire la possibilità di frequentare anche gruppi di mutuo aiuto composti da altre persone nello Spettro o Asperger, così da confrontarsi sullo stesso piano su tematiche quali le abilità sociali, l’intimità, la reciprocità.

  • Insegnare ad esternare all’interno della coppia le proprie difficoltà, i dubbi, le proprie esigenze e ad ascoltare i bisogni dell’altro, ad andargli incontro e a co-costruire una sessualità piacevole per entrambi. Lasciarsi guidare dalla persona Asperger o autistica alla scoperta del suo modo di pensare, di percepire, di sentire; domandare e mostrare volontà di comprendere senza giudicare, semplicemente esprimendo come ci si sente. L’obiettivo non è decidere chi ragiona meglio, ma mettere insieme i diversi processi di ragionamento, condividerli e cercare di tenerli entrambi vivi e tra loro collaboranti.

Soprattutto dobbiamo ricordare che molte persone con sindrome di Asperger e nello Spettro Autistico possono innamorarsi, formare coppie, sposarsi, avere famiglia e la loro vita va avanti con inevitabili scossoni ma all’interno del rapporto, segno che esiste in queste persone qualcosa di sensazionale che attrae e che diventa un collante essenziale nella relazione. E a volte divorziano e poi ricominciano.
Se ci poniamo nella posizione del cosiddetto Neurotipico, ovvero del non-Asperger o non-autistico, e pensiamo di avere tutte le capacità e tutti i comportamenti giusti, perché non dovremmo fare un passo verso l’altro e usare queste nostre abilità per conoscere e abbattere i muri invece di erigerli?

Si ringrazia il dott. David Vagni di Spazio Asperger Onlus per la sempre preziosa guida e il dialogo aperto e disponibile su queste tematiche.

Per approfondimenti:
– “Sesso e sessualità nei disturbi autistici”, di Wendy Lawson, ed. Erickson (2005)
– “Sindrome di Asperger e sessualità dalla pubertà all’età adulta”, di Isabelle Hénault, ed. LEM (2010)
– “Sessualità e autismo”, di Kate Reynolds, ed. Erickson (2014)
– “Le percezioni sensoriali nell’autismo e nella sindrome di Asperger”, di Olga Bogdashina, ed. Uovonero (2011)
– “Tutto quello che vorreste sapere sul sesso” di Sarah Attwood, ed. Erickson (2016)
– “Emozioni e sindrome di Asperger – educazione affettiva per bambini e ragazzi”, di Tony Attwood e Michelle Garnett, ed. Erickson (2014)
“Autismo: imparare ad amare e ad essere amati”, trascrizione della trasmissione radiofonica Talk Of The Nation di National Public Radio (USA) del 2012
– “L’amore è un difetto meraviglioso”, di Graeme Simsion, ed.Longanesi (2013)
– “Guardami negli occhi”, di John Elder Robison, ed.
Sperling & Kupfer (2009)
– webserie “Atypical” su Netflix (2017)
– TVserie “The Good Doctor” su ABC e RaiUno, S.1Ep.9, S.1Ep.11 (2018)

Dr.ssa Priscilla Berardi
Medico Chirurgo
Specializzata in Psicoterapia Sistemico-Relazionale
Formazione in Sessuologia
tel. +39 349 5455417
info@priscillaberardi.it
www.priscillaberardi.it

www.sessoamoredisabilita.it

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